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Mounjaro e caduta dei capelli: dipende dal farmaco o dal dimagrimento?

Breve risposta: esiste un segnale che associa tirzepatide (Mounjaro) a casi di perdita di capelli, ma non è possibile oggi attribuire automaticamente ogni caduta al farmaco. Spesso la perdita compare in contesto di rapido dimagrimento, ridotto apporto alimentare o altri fattori clinici. Qui spiego le evidenze note, il fenomeno più probabile (effluvio telogen), quali elementi valutare e quando rivolgersi a specialisti.

Qual è l’evidenza che collega Mounjaro alla caduta dei capelli?

Le informazioni regolatorie e i report clinici riportano la comparsa di “alopecia” tra le reazioni avverse di tirzepatide. Nella scheda tecnica e nei documenti regolatori Mounjaro è autorizzato in Europa (EMA — EPAR Mounjaro) e le informazioni di prodotto USA includono “hair loss” tra le reazioni segnalate (DailyMed — MOUNJARO Prescribing Information).

Nei trial registrativi per la gestione del peso (es. programmi SURMOUNT) sono state riportate casistiche di alopecia con frequenze più elevate nei bracci trattati rispetto al placebo; le percentuali riportate variano a seconda dello studio e della dose. Revisioni sistematiche e studi di farmacovigilanza hanno inoltre evidenziato un “segnale” di associazione per gli agonisti incretinici (GLP‑1 RAs e tirzepatide) basato su segnalazioni spontanee e analisi di coorte (review sistematica su GLP‑1 e perdita di capelli; studio di coorte TriNetX).

Limiti importanti: la maggior parte delle evidenze sono osservazionali (segnalazioni, database elettronici) e non stabiliscono causalità definitiva; inoltre il bias di segnalazione può aumentare con l’attenzione mediatica e l’uso crescente del farmaco.

Perché può aumentare la caduta dei capelli durante un percorso con Mounjaro?

Ci sono almeno tre spiegazioni plausibili, non mutualmente esclusive:

  • effetto diretto o indiretto del farmaco sul follicolo (segnalato nei fogli informativi e nelle revisioni come possibile associazione);
  • effluvio telogen indotto da rapido calo ponderale o da stress metabolico collegato al dimagrimento;
  • carenze nutrizionali o condizioni cliniche concomitanti (es. disfunzioni tiroidee, carenza di ferro) non correlate al farmaco.

Le revisioni esistenti sottolineano che la perdita di capelli osservata nei contesti di dimagrimento potrebbe essere almeno in parte spiegata dalla rapidità del calo ponderale e dalla riduzione dell’introito energetico/nutrizionale; tuttavia analisi di farmacovigilanza suggeriscono anche un segnale indipendente che richiede ulteriori studi prospettici (review sistematica).

Che cos’è l’effluvio telogen e come si presenta?

L’effluvio telogen è una forma di caduta diffusa dei capelli dovuta allo spostamento prematuro dei follicoli nella fase di riposo (telogen). Caratteristiche pratiche utili per il paziente:

  • comparsa tipica alcune settimane o mesi dopo l’evento scatenante (spesso 6–12 settimane);
  • caduta diffusa, non localizzata a chiazze nette come nell’alopecia areata;
  • nella maggior parte dei casi è reversibile se si rimuove o corregge la causa scatenante.

Cosa valutare: elementi clinici e nutrizionali

Per orientare la diagnosi e la gestione è utile documentare e, insieme al medico, valutare:

Cosa fare se noto una maggiore caduta dei capelli?

Consigli pratici e prudenti:

  • documentare la tempistica: appunti su quando è iniziata la perdita rispetto alla terapia e al calo di peso;
  • parlare con il medico prescrittore: condividere l’evoluzione per valutare se è il caso di indagare o segnalare l’effetto avverso;
  • valutare insieme un controllo ematochimico di base (come indicato dal medico) per escludere carenze o patologie che favoriscono la caduta;
  • se la caduta è marcata, improvvisa, o accompagnata da altre alterazioni cutanee, consultare un dermatologo per diagnosi e follow‑up.

Se la caduta di capelli è evidente o provoca forte preoccupazione, informi il medico che la segue e consideri una visita dermatologica: è importante distinguere tra un effluvio telogen transitorio legato a rapido dimagrimento e una condizione che richiede interventi specifici.

Ricorda che le informazioni regolatorie ufficiali su Mounjaro (incluse le reazioni avverse riportate) sono consultabili sul sito dell’EMA e nelle informazioni di prodotto (EMA — EPAR Mounjaro, DailyMed — MOUNJARO).

Segnalazione e ricerca: perché è importante

Le osservazioni raccolte tramite segnalazioni spontanee e studi di coorte hanno generato un segnale che merita approfondimenti, ma non dimostrano causalità. Sono necessari studi prospettici con valutazioni dermatologiche standard e controllo per la perdita di peso per chiarire il ruolo specifico del farmaco (review sistematica; studio TriNetX).

[h2 id=”conclusioni”]Conclusioni

La perdita di capelli è stata segnalata in alcuni pazienti in terapia con tirzepatide (Mounjaro) e compare anche nei fogli informativi ufficiali. Tuttavia, nella pratica clinica è spesso difficile separare un effetto farmacologico diretto dalla conseguenza di un rapido calo di peso, della riduzione dell’apporto calorico o di condizioni indipendenti come carenze nutrizionali o problemi tiroidei. Se noti un aumento della caduta dei capelli, prendi nota della tempistica rispetto all’inizio della terapia e al dimagrimento, informane il medico che ti segue e valuta, su indicazione clinica, controlli ematochimici o una visita dermatologica. La segnalazione di eventuali reazioni avverse contribuisce alla sicurezza collettiva e alla migliore comprensione di questi fenomeni. Per approfondire questo aspetto, consulta Mounjaro e peso fermo: perché il dimagrimento può rallentare (cosa osservare e quando rivolgersi).

Fonti principali: EMA — EPAR Mounjaro; DailyMed (MOUNJARO prescribing information); review sistematica su GLP‑1 e perdita di capelli; studi osservazionali (TriNetX).

Fonti e approfondimenti

  1. Mounjaro | European Medicines Agency (EMA)
  2. DailyMed – MOUNJARO- tirzepatide injection, solution MOUNJARO KWIKPEN- tirzepatide injection, solution
  3. SISF/UPC/AR/AA
  4. GLP-1 therapies and hair loss: A systematic review of current evidence and implications for counseling – PMC
  5. Risk of new-onset hair loss with semaglutide and tirzepatide: A TriNetX cohort study – PubMed

Fonti consultate e verificate durante la preparazione dell’articolo. Accesso: 22 luglio 2026.

Domande Frequenti

Nei trial e nelle segnalazioni la perdita è stata riportata in una minoranza di casi; c’è un segnale ma non è possibile affermare che sia comune in tutti i pazienti.

Serve una valutazione clinica: documentare la tempistica, valutare la rapidità del calo ponderale, l’apporto alimentare e indagare possibili carenze o patologie concomitanti con esami indicati dal medico.

Tipicamente l’effluvio telogen si manifesta alcune settimane o mesi dopo il trigger (spesso 6–12 settimane), ma i tempi possono variare.

Non interrompa o modifichi la terapia senza parlarne con il medico prescrittore; la decisione va personalizzata valutando benefici e rischi insieme allo specialista.

Su indicazione medica possono essere utili esami per ferro/ferritina, funzione tiroidea e altri test ematici di base per identificare carenze o condizioni che favoriscono la caduta.

Se la caduta è marcata, improvvisa, accompagnata da lesioni o se non migliora dopo aver corretto fattori nutrizionali/medici, è indicata una valutazione dermatologica.

Contenuto preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale per ricerca e organizzazione, quindi verificato e revisionato dal dott. Giovanni De Stefano, biologo nutrizionista.